estate bambini 2010 17a edizione

Convegno conclusivo di EstateBambini 2010

Sotto un cielo di stelle

Educazione, bambini e resilienza

Convegno conclusivo di EstateBambini 2010

 

SABATO 16 OTTOBRE, ore 9.00 - 13.00

Sala Biblioteca G. Bassani del Barco

Saluti:

Paola Felletti Spadazzi (Presidente Associazione C.I.R.C.I. di Ferrara)

Maria Giovanna Cuccuru (Presidente Istituzione Servizi Educativi Scolastici e per le Famiglie)

Introduzione e coordinamento:

Tullio Monini (Responsabile U.O. Politiche Familiari e Genitorialità, Ferrara)

Relazioni:

La resilienza nelle storie dei sopravvissuti alla Shoah
Cosa sappiamo oggi dei fattori che proteggono la crescita dei bambini

Paola Milani (Docente di Pedagogia dell’Università di Padova)

Le inquiete domande dei bambini sopravvissuti

Donatella Levi (art terapeuta, Verona)

Proiezione del video:

Marzabotto 1944 - Ferrara 2010. Un Canto per Monte Sole

Ricordarsi di essere stati bambini!

Piero Stefani (Biblista, Ferrara)

La storia che si ripete e ferite che si riaprono

Maria Chiara Risoldi (Psicoterapeuta, Bologna)

Conclusione:

Loredana Bondi (Direttore Istituzione Servizi Educativi Scolastici e per le Famiglie)

 

Il convegno di quest’anno

Il convegno di quest’anno prende spunto da un testo, “Sotto un cielo di stelle. Educazione, bambini e resilienza”, pubblicato in primavera da Paola Milani e Marco Ius a partire dal racconto della vita di ventun persone oggi anziane che sono stati bambini durante la Shoah. Come suggerisce la ricerca sulla “resilienza”, ovvero la capacità di resistere agli urti cui la vita sottopone, il testo indaga i fattori che proteggono la crescita attraverso l’osservazione di un gruppo di bambini sopravvissuti allo sterminio grazie all’aiuto di qualcuno che li ha nascosti  e si è preso cura di loro. Separati dalla famiglia, dal luogo d’origine e dalla propria identità, questi bambini, che hanno dovuto rasentare i muri per non essere visti e riconosciuti, sono riusciti a superare la guerra e a tornare ad una vita normale, hanno affrontato le difficoltà e non si sono lasciati spezzare o spegnere dal trauma.

Come affermano gli autori, “questa riflessione può aiutare tanti educatori che operano nei servizi e che intervengono con bambini che hanno subito traumi simili, anche se in contesti diversi, in primis l’allontanamento dalla propria famiglia d’origine. Sono infatti molteplici le situazioni di separazione con le quali gli operatori e le famiglie oggi si confrontano: bambini in affido familiare, bambini in adozione, bambini che vivono l’esperienza della separazione e/o del divorzio dei genitori o bambini che vivono l’esperienza della migrazione. Anche gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado si trovano sempre di più a confrontarsi con bambini “delicati” che stanno affrontando prove difficili della vita”.

Dal libro emerge che “non c’è una cosa da sola che salva” e che permette la ripresa del cammino; “ciò che salva è sempre un incrocio di fattori  che hanno a che fare con la natura e con l’ambiente sociale, e la crescita umana di ogni bambino dipende strettamente da quanto ogni soggetto della sua rete relazionale può mettere in campo per aiutarlo e sostenerlo”.

A partire dal 1997, ogni anno il C.I.R.C.I. propone al termine di Estate Bambini un convegno dedicato all’infanzia e alle nostre responsabilità educative come adulti che inaugura di fatto il nuovo anno educativo approfondendo temi sempre diversi e originali: come educare i bambini all’uso responsabile delle risorse (1997); come essere accoglienti delle diversità culturali e razziali (1998); come i bambini affrontano le paure (1999); il rapporto tra racconto e ascolto (2000); l’importanza di sostenere l’autonomia dei bambini (2001). E ancora: col convegno del settembre 2002 intitolato “Genitori in esilio” il rapporto tra genitori e figli all’interno dell’esperienza migratoria; l’importanza della narrazione nella crescita infantile (“Storie che salvano la vita”, 2003); le fatiche e le strategie di sopravvivenza dei bambini quando gli adulti si fanno la guerra, in casa e fuori (“Crescere nel conflitto”, 2004); le attese dei bambini deluse dal mondo adulto (“Bambini che aspettano”, 2005); i piccoli tra nuovi pericoli e bisogno di protezione (“Non mancare di rispetto ai bambini”, 2006); la cura nelle diverse età della vita (”Cura e dialogo tra i corpi”, 2007); i pensieri e le emozioni dei bambini di fronte alle trasformazioni familiari (“I bambini ci guardano”, 2008) e infine la grande importanza della la figura dei nonni (“Nuovi nonni per nuovi nipoti”, 2009).